L'ex Chiesa di Santa Maria è un luogo di grande valore storico, religioso e naturalistico per la comunità di Acquafondata. La sua storia è indissolubilmente legata alla leggendaria figura del "beato" frate francescano Frà Domenico De Filippis, servo di Dio. Narra la leggenda che il frate, quando era un umilissimo contadino, lasciava spesso il lavoro dei campi per ritirarsi in preghiera presso il luogo dove oggi sorge la struttura, mentre i suoi buoi continuavano autonomamente a lavorare la terra con l'aratro, prodigio che spinse il contadino ad abbracciare la vita religiosa.
Ad arricchire il valore del sito vi è il tiglio secolare situato nei pressi dell'ex chiesa, l'albero più antico di Acquafondata. Si tratta di una pianta monumentale appartenente al genere Tilia, molto longeva (può superare i 1000 anni di età), che durante i mesi di giugno e luglio emana un gradevole profumo grazie alla sua fioritura, nota fin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche.